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La Cittadinanza terrestre

La ricerca transdisciplinare della creazione dei saperi e del cambiamento per l’ecoumanesimo planetario Possibile una teoria globale della conoscenza e del cambiamento? I limiti degli approcci lineari allo sviluppo dei soggetti e dei contesti

Gli esiti del cambiamento dei soggetti e dei contesti dipendono dai modelli, impliciti ed espliciti, di sviluppo utilizzati. Vengono qui di seguito riportati alcuni esiti e modelli di sviluppo del soggetto e del contesto. Sul piano dello sviluppo personale, si possono avere esiti sicuramente insufficienti perché valorizzano solo parti del capitale umano: ad esempio, c’è un’attenzione più all’avere che all’essere; oppure più alle forme che alla sostanza; viene coltivata più la mente emozionale o la mente razionale; oppure, lati limitati del carattere, come la socievolezza a scapito dell’intellettualità; oppure, alcune dimensioni dell’esistenza, come quella estetica e non quella etica, o viceversa; oppure, alcuni ambiti della vita, come la sfera della vita privata trascurando quella della vita pubblica.

 

Sul piano dello sviluppo della società e della cultura, si possono avere esiti decisamente inadeguati nel campo della produzione materiale/tecnologica e ideale/immateriale, perché si espandono solo parti delle potenzialità dello sviluppo: ad esempio, si risponde ai bisogni più di una parte che di un’altra della popolazione, come trascurare le fasce più deboli; oppure, si investe solo in alcuni ambiti dello sviluppo, come nel settore urbanistico o in quello dei trasporti, nel settore finanziario o in quello del lavoro, nella salute o nell’istruzione e non nella ricerca, …); oppure si dà maggiore attenzione a certi contesti ambientali anziché ad altri, per cui alcuni sono degradati e altri dignitosi, alcuni insalubri ed altri salubri, alcuni anonimi altri caratteristici, alcuni violenti altri sicuri; alla fine, in ogni caso si producono risultati di malessere più che di benessere nelle persone e negli altri viventi.

 

È chiaro che i modelli di sviluppo sottesi nell’uno o nell’altro caso, o in ambedue sono insoddisfacenti, o addirittura dannosi. La logica sottesa è data dal principio di non contraddizione, che rimanda al principio del terzo escluso, secondo l’approccio lineare della conoscenza verificata moderna nella ricerca e nelle professioni. Pertanto i modelli di sviluppo si trovano di fronte ad alternative insuperabili. Se ne indicano alcune delle più significative, secondo cui il cambiamento attivato dallo sviluppo oscilla tra categorie che si oppongono. Pertanto,lo sviluppo del soggetto oscilla tra antitesi incolmabili: eterononomo o autonomo, dipendente o indipendente, ripetitivo o creativo, autocentrato o eterocentrato, possessivo o altruista, autoritario o lassista; oppure, è un intellettuale generalista o specializzato, conformista o originale, tecnico o politico. Ugualmente, lo sviluppo del contesto è condannato a muoversi tra due opzioni opposte: naturale o antropizzato progressivo o regressivo, locale o globale, quantitativo o qualitativo, materiale o immateriale, tradizionale o innovativo, violento o autoritario, nazionale o transnazionale, umanistico o tecnologico.

Ultimo aggiornamento

09.09.2021

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